I promessi sposi

Nel giorno della memoria liturgica di Sant’Alessandro anche questo blog vuole ricordare nel 150° anniversario della morte Don Lisander Manzoni (cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Manzoni) attraverso la Sua celebre opera qui trasportata musicalmente da Amilcare Ponchielli (cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Amilcare_Ponchielli).

Melodramma in quattro atti

Musica: Amilcare Ponchielli (1834 – 1886)
Testo: Amilcare Ponchielli, Cesare Stradivari, Giuseppe Aglio, Giuseppe Bergamaschi. Emilio Praga (per la versione del 1872)

Ruoli-Personaggi e relative voci:

Don Rodrigo (baritono)
L’Innominato (basso)
La signora di Monza (mezzosoprano)
Fra Cristoforo (basso)
Lucia (soprano)
Renzo, (tenore)
Griso, bravo di Don Rodrigo (basso)
Tonio (tenore)
Cavalieri, contadini e contadine, bravi, seguito del cardinale, popolo (coro)

Organico: Ottavino, flauto, clarinetto, fagotto, 2 cornette, tromba, trombone, bombardino, timpani, grancassa ed archi
Composizione: 1856 (revisione 1872)
Prima esecuzione: Cremona, Teatro Concordia, 30 agosto 1856

Prima rappresentazione (versione definitiva): Milano, Teatro Dal Verme, 5 dicembre 1872 

Edizione: Francesco Lucca, Milano, 1873 (L’autografo è presente nell’Archivio Musicale Ricordi)

La prima versione del libretto, attribuita a Ghislanzoni, fu più probabilmente frutto della collaborazione di Giuseppe Aglio e Cesare Stradivari, ma nell’edizione a stampa manca qualsiasi indicazione; Ponchelli ricorda che la stesura del lavoro fu a più mani: lui stesso fu forse tra gli autori, ma non ha mai fornito dati più precisi. La ben nota vicenda manzoniana è riproposta con notevole infedeltà (mancano Don Abbondio e Perpetua); né Praga, nel rifacimento, vi pose rimedio.

La prima rappresentazione ebbe un buon successo, ma al di fuori della cerchia provinciale l’opera non fu conosciuta (né risulta che a Manzoni ne giungesse notizia) e nessun editore si fece avanti per acquistarne la partitura. Solo a seguito del successo dell’opera omonima di Petrella, Ponchielli sottopose il lavoro a un radicale rifacimento, riuscendo a farlo rappresentare, dopo alcune controversie di carattere editoriale, al Dal Verme di Milano. L’accoglienza fu incoraggiante, ma solo la rappresentazione scaligera di due anni dopo, successiva a quella dei Lituani, rivelò Ponchielli tra le presenze più significative dell’ambiente operistico italiano di quegli anni. Lo stile dell’opera appare il risultato di una fusione fra la tradizione operistica italiana del primo Ottocento – pur sempre ravvisabile, nonostante la profonda revisione cui Ponchielli sottopose la partitura – e le più recenti acquisizioni del linguaggio francese, soprattutto di Meyerbeer. Lungi dall’imitare lo stile manzoniano – operazione che Praga, da buon scapigliato, avrebbe aborrito – anche la nuova versione mantiene la vicenda nei limiti di quella riduzione ai moduli drammaturgici più ricorrenti nel melodramma (il triangolo amoroso per Renzo, Lucia e Don Rodrigo; i bravi ricondotti al familiare ruolo di sgherri; Fra Cristoforo che si esprime con il generico linguaggio di un ministro del culto) che era già della stesura originale, ricorrendo alle espressioni più tipiche dello stile librettistico coevo.

🎼🎶👉🏻 https://youtu.be/5u1qzDEX72g

Sala Giuseppe Verdi – Conservatorio “G. Verdi” di Milano 25 ottobre 2015

Interpreti:

Lucia: BAEK MIN-AH

Renzo: KIM HYUKSOO

Agnese: CATERINA PIVA

Don Rodrigo: TIAN HAO

Fra Cristoforo: VICTOR SPORYSHEV

La Signora di Monza: OLIVIA ANTOSHKINA

Griso: KIM CHIYONG

L’Innominato: PASQUALE CONTICELLI

Cardinale Borromeo: GIOVANNI IMPAGLIAZZO

Tonio: WANG CHUAN

Orchestra e Coro del Conservatorio “G. Verdi” di Milano

Violino solista:Michele Torresetti

Maestro del coro: MARIA GRAZIA LASCALA

Direttore: MARCO PACE *** Ha curato personalmente la revisione della partitura originale su commissione di Casa musicale Ricordi ***

Struttura musicale

Preludio

Atto I

N. 1 – Introduzione, Cavatina di Renzo, Duettino fra Renzo e Lucia e Stretta O bella vergine, schiudi il tuo core – All’umile ostel natio – Se rammentassi i palpiti – Il desir della vendetta (Coro, Renzo, Lucia, Agnese)

N. 2 – Cavatina di Rodrigo Vaga siccome un’iride
N. 3 – Duetto fra Cristoforo e Rodrigo e Finale I Deh! commova il vostro core

Atto II

N. 4 – Aria di Rodrigo Già il pensier mio dipingermi (Rodrigo, Griso, Coro)

N. 5 – Duettino fra Renzo e Lucia, Coro, Preghiera di Cristoforo e Finale II O mia diletta abbracciami – Qui sta la preda… ecco il momento – Al tuo trono, o sommo iddio – Raffrenati, o smania, che il petto m’accendi (Renzo, Lucia, Coro, Griso, Cristoforo, Rodrigo, Agnese)

Atto III

N. 6 – Cavatina della Signora Involontaria vittima (Signora, Lucia, Coro) N. 7 – Voto di Lucia In questa estrema offesa

N. 8 – Finale III Lucia… – Tu l’umil tuo servo chiamasti, gran Dio (Agnese, Lucia, Coro, Cristoforo, Innominato, Cardinale)

Atto IV

N. 9 – Coro e Aria di Rodrigo Le cure bandite, fugati i pensieri – Se stolto vegliardo, m’induce a pentir (Coro, Rodrigo, Griso)

N. 10 – Coro, Terzettino fra Renzo, Lucia e Cristoforo e Finale Ultimo Oh spavento! oh miseria! oh squallore! – Sei salvo, oh gioia! – Siate felici: ai placidi (Coro, Renzo, Lucia, Cristoforo)

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