San Galdino Vescovo

Milano, 1096 – 18 aprile 1176

Nel giorno della Sua commemorazione liturgica desidero ricordare il Vescovo Milanese a cui è intestata l’Associazione Comunità San Galdino, che presta il proprio laico servizio liturgico nella Cattedrale di Milano e di cui faccio parte da ormai più di vent’anni.

Figlio di piccoli nobili, Galdino Valvassi della Sala è nato a Milano, avviandosi poi alla vita ecclesiastica. Nel 1160 è Arcidiacono della Cattedrale, e lo troviamo con l’arcivescovo Oberto al fianco dei milanesi in difesa della città e dei suoi ideali. Nel 1162 assiste alla distruzione della città ordinata dall’imperatore, Federico I Barbarossa. Lui e l’Arcivescovo sono schierati con Alessandro III, eletto papa nel 1159 da una parte dei cardinali, mentre altri eleggevano il filo-tedesco, antipapa, Ottaviano de’ Monticelli col nome di Vittore VI. Scisma nella Chiesa, dunque. Nel 1165 Galdino viene nominato cardinale e succede a Oberto sulla cattedra di Ambrogio. La città però è in rovina. Nel 1167 incomincia la ricostruzione, e uno dei protagonisti è Lui. Riorganizza la Chiesa in Lombardia, come un vero metropolita e capo rito ambrosiano, e pianifica il soccorso ai molti poveri. Rimesse in piedi le strutture fondamentali per vecchie e nuove miserie, dice agli amministratori di palazzo di fare incidere sulla pietra: «Voi siete qui solo per servire i poveri». Morirà nel 1176 sul pulpito della chiesa di Santa Tecla, dopo un sermone contro gli eretici Catari. Attualmente insieme a San Carlo Borromeo ed a Sant’Ambrogio protegge la nostra Milano sotto il Suo manto protettivo. È sepolto nel Duomo di Milano, nell’altare della Madonna dell’Albero del Transetto sinistro.

Vorrei ricordare come l’Associazione Comunità San Galdino abbia nel 2018 festeggiato i suoi trent’anni di attività. Nacque infatti, nel 1988, da un’idea di Monsignor Angelo Majo, Arciprete della Cattedrale, in conseguenza della sofferta chiusura del Seminarietto di Porta Venezia per mancanza di seminaristi, che prestavano fino ad allora il servizio liturgico della Cattedrale.

Su stimolo del compianto Cardinale Carlo Maria Martini, Mons. Majo affidò quest’iniziativa a Mons. Vincenzo Di Mauro, che comincio a “reclutare” un gruppo di giovani nelle varie parrocchie diocesane. Nel corso degli anni il numero di questi ministranti arrivò fino a raggiungere 80 unità, che si alternavano per il servizio delle messe ordinarie come dei vesperi o delle celebrazioni solenni.

Nel 2009 vi fu la tappa fondamentale, soprattutto dopo un preciso percorso di discernimento, del riconoscimento da parte del Signor Cardinale Dionigi Tettamanzi di Associazione di fedeli laici.

Chi volesse intraprendere questo percorso, con spirito di servizio e non di mera apparenza all’altare della Cattedrale, è ben accetto e può avere un primo contatto con il Cerimoniere diocesano all’indirizzo cerimoniere@diocesi.milano.it

“Ad multos annos” come soleva ripeterci Sua Eccellenza Monsignor Vincenzo Di Mauro vera benzina per l’anima di ormai noi giovani vecchi della San Galdino!!!!!

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