L’effetto Mozart

C’era una volta….. WAM …..

…..nacque a Salisburgo il 27 gennaio 1756. La notizia venne data dal padre Leopold in una lettera del 9 febbraio ad un amico di Augusta, Johann Jackob Lotter: “Ti informo che il 27 gennaio, alle otto della sera, la mia cara moglie (cfr. Anna Maria Pertl https://it.wikipedia.org/wiki/Anna_Maria_Pertl) ha dato felicemente alla luce un bambino. Si era dovuta rimuovere la placenta e perciò ella era estremamente debole. Ora invece, grazie a Dio, sia il bimbo che la madre stanno bene. Il bambino si chiama Johannes Chrysostomus Wolfangus Theophilus”

La sua genialità musicale precoce, la straordinaria versatilità e la capacità di comporre in vari generi, la maestria dello stile classico caratterizzato da armonia, eleganza e senso melodico, la sua figura di bambino prodigio e la sua vita da spirito vivace e a tratti caotico. 

Approfondiamo ora alcuni aspetti visto l’eccezionalità della ricorrenza odierna (270mo anniversario della nascita)

Genio e prodigio musicale

Bambino prodigio:
Mozart iniziò a suonare e comporre in tenera età, distinguendosi fin da piccolo per le sue straordinarie doti musicali. (1)

Compositore universale:
È considerato il compositore più universale della storia della musica occidentale, autore di centinaia di opere in generi diversi, tra cui sinfonie, concerti, opere, musica da camera e musica sacra. 

Orecchio assoluto:
Possedeva la capacità di riconoscere le note musicali senza un riferimento, assimilando e riproducendo la musica che ascoltava. (2)

Stile musicale

Maestro del Classicismo:
Fu il principale esponente del movimento classico, caratterizzato da armonia, grande senso melodico ed eleganza. 

Stile galante:
La sua musica era associata allo stile galante, che esprimeva grazia e armonia, rendendola adatta alla danza. 

Cantabilità e teatralità:
Il suo stile si distingue per la cantabilità, che applica l’archetipo vocale all’intera composizione, e per un forte senso teatrale, derivato dal genere operistico italiano. 

Armoniosa varietà:
Riuscì a conciliare e unificare elementi tratti da diverse tradizioni e generi musicali (austro-tedesca, francese, italiana) in un’unica opera. 

Personalità

Spirito vivace e caotico:
Oltre al suo genio, Mozart era noto per la sua vivacità, impulsività, e un certo carattere caotico e un senso dell’umorismo.

Imprevedibilità e ribellione:
La sua natura imprevedibile lo portò a rompere con il suo ruolo alla corte di Salisburgo per tentare la carriera da libero professionista a Vienna, un desiderio di libertà creativa e personale. 

Lingua scurrile: (3)
Le sue lettere rivelano un linguaggio colorito e spesso volgare, a volte associato a caratteristiche che alcuni studiosi hanno collegato alla sindrome di Tourette, anche se la diagnosi non è certa. 

Vita Privata

Nomi e Soprannomi: (4)
Il suo nome completo era Johannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart, anche se preferì usare Amadeus o Amadè

Cibo e Bevande: (5)
Amava la birra scura, i crauti, il latte di mandorle e i pasti sostanziosi. 

Massoneria: (6)
Si affiliò alla massoneria nel 1784, e i principi massonici sono evidenti nella sua opera Il flauto magico. 

Relazioni e Sensualità: (7)
Era noto per la sua grande sensualità e per la sua vita sociale attiva, che includeva relazioni con donne di diverse classi. 

Morte e Eredità

Morte prematura:
Morì a Vienna all’età di 35 anni, e le cause della sua morte rimangono oggetto di dibattito. 

Il Requiem:
La sua ultima opera, il Requiem, rimase incompiuta e fu terminata dal suo allievo. Franz Xaver Süßmayr (cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Franz_Xaver_Süßmayr)

L’effetto Mozart

Anche se non ci sono prove conclusive, si crede che la sua musica possa produrre un temporaneo aumento delle facoltà cognitive. 

L’effetto Mozart è l’ipotetico miglioramento temporaneo delle capacità cognitive, in particolare del ragionamento spaziale, che si credeva fosse causato dall’ascolto della musica di Mozart. Tuttavia, questa è un’interpretazione esagerata di uno studio del 1993, pubblicato su Nature nel 1993 da Frances Rauscher, Gordon Shaw e Catherine Ky, che ha rilevato benefici molto limitati e temporanei, applicabili a musica rilassante in generale e non solo a Mozart. Studi successivi hanno esplorato altri effetti, come la potenziale riduzione delle crisi epilettiche e l’influenza su geni legati all’apprendimento e alla memoria, ma l’idea di un “elixir” per l’intelligenza è considerata una leggenda. 

Origini e l’esagerazione mediatica

La ricerca originale:
Lo studio di Rauscher e Shaw del 1993 ha osservato un aumento del ragionamento spaziale in soggetti dopo aver ascoltato la Sonata per due pianoforti KV448 di Mozart (cfr. https://youtu.be/9iePyP2HOr8?si=5D12sbUdnRTaFwS0) , ma questo effetto era molto temporaneo. 

Mito e leggenda:
L’uso del nome Mozart e la pubblicità mediatica hanno trasformato questo risultato limitato nella credenza diffusa che la sua musica potesse aumentare in modo significativo l’intelligenza, specialmente nei bambini. 

Benefici e applicazioni reali (e non)

Salute mentale:
Alcune ricerche suggeriscono un effetto terapeutico in condizioni neurologiche. Ad esempio, l’ascolto di musica di Mozart potrebbe contribuire a ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi epilettiche, anche se il meccanismo preciso e l’efficacia generale richiedono ulteriori studi. 

Benessere generale:
La musica, in generale, può influenzare positivamente lo stato d’animo, la motivazione e la concentrazione, agendo come stimolo per il rilascio di endorfine e riducendo la percezione della fatica. 

Sviluppo infantile:
L’idea che ascoltare Mozart possa stimolare la creatività, l’attenzione, la memoria e il legame madre-figlio nei neonati è stata diffusa, ma l’effetto “intelligenza” è più una leggenda che una realtà scientifica. 

La realtà scientifica attuale

Nessun “superpotere”:
Non esiste alcuna prova scientifica che la musica di Mozart aumenti l’intelligenza o le capacità cognitive in modo permanente. 

L’importanza della musica preferita:
Se la musica ha effetti positivi sul benessere, è più importante che sia un brano gradito all’ascoltatore piuttosto che appartenere strettamente a Mozart, come evidenziato dalla ricerca sugli effetti psicofisici della musica. 

Focus su musica e cervello:
L’interesse scientifico attuale si sta concentrando su come la musica interagisca con il cervello a livello di geni, neuroni e apprendimento, piuttosto che sull’idea di un “effetto Mozart” per l’intelligenza.

Aforismi

Ecco alcuni aforismi e citazioni attribuite a Wolfgang Amadeus Mozart, che toccano temi come il genio, la vita, l’amore e la musica stessa:

  • Sulla musica e l’arte:
    • “Tutta la musica è semplicemente una sequenza di impulsi che convergono verso un punto di riposo definita”. 
    • “Non è un elevato grado di intelligenza, e nemmeno l’immaginazione, e nemmeno le due cose assieme che creano un genio. Amore, amore, amore, quella è l’anima del genio”. 
  • Sulla vita e l’umanità:
    • “Viva le femmine, viva il buon vino, sostegno e gloria d’umanità”. 
    • “Nuovi amici, nuovi dolori”. 
    • “È solo il momento che ignoriamo, ma ciò non mi fa paura: quando Dio lo vorrà, anch’io lo vorrò”. 
  • Sulla natura umana e la società:
    • “La gente si profonde in complimenti e tutto finisce lì”. 
    • “Viviamo in questo mondo per imparare e per illuminarci l’un l’altro”. 
  • Note sulla composizione e i compiti:
    • “Io sono un compositore e sono nato per fare il maestro di cappella”. 
    • “Tre cose sono necessarie per un esecutore: l’intelligenza, il cuore, le dita”. 

Breve approfondimento:

Le citazioni di Mozart riflettono la sua visione profonda e talvolta ironica della vita, della società e del suo rapporto con la musica. Mostrano un uomo che, pur essendo un genio musicale, non era immune alle complessità della condizione umana, come testimoniano le sue lettere e le sue riflessioni. 

Note

(1) Capace di suonare il clavicembalo a tre anni, comporre a cinque e affermarsi come concertista già a otto anni, con la prima sinfonia scritta precocemente e tournée europee che lo portarono ad esibirsi a soli sei anni davanti all’Imperatrice Maria Teresa. La sua eccezionale memoria, il talento precoce e l’incessante attività compositiva e concertistica fin da piccolo lo resero famoso in tutta Europa. 

Dettagli sulla precocità di Mozart:

Primi anni e studi:
A tre anni Mozart suonava il clavicembalo e a quattro era in grado di suonare brevi pezzi musicali, mentre a cinque anni scrisse la sua prima composizione. Suo padre, Leopold, fu fondamentale nel coltivare il suo talento, iscrivendolo a lezioni di violino e facendogli suonare sia il clavicembalo che il violino. 

Esibizioni precoci:
Il giovane Mozart, insieme alla sorella Nannerl, iniziò a esibirsi in pubblico fin da piccolo. Già nel 1762, a sei anni, si esibì alla corte imperiale di Vienna davanti all’Imperatrice Maria Teresa d’Austria e alla principessa Maria Antonietta. 

Viaggi e fama:
Le loro performance suscitarono grande interesse e ammirazione, tanto da intraprendere tournée concertistiche in tutta Europa. La fama di Mozart come bambino prodigio crebbe rapidamente. 

Memoria eccezionale:
Si dice che Mozart avesse una memoria prodigiosa. Si racconta che, all’età di 14 anni, ascoltò un brano eseguito una volta all’anno nella Basilica di San Pietro a Roma e riuscì a riscriverlo a memoria. [Più precisamente si tratta del celebre Miserere di Allegri https://it.wikipedia.org/wiki/Miserere_(Allegri)]

(2) Sì, Wolfgang Amadeus Mozart era dotato di questa rara e innata capacità di riconoscere e posizionare qualsiasi suono musicale senza un punto di riferimento. Questa abilità gli permetteva di identificare l’altezza di una nota istantaneamente, riprodurre melodie dopo un’unica ascoltata e riconoscere i suoni quotidiani, associandoli alle note musicali. 

Caratteristiche dell’orecchio assoluto

Indipendenza dal riferimento:
Chi ha l’orecchio assoluto non ha bisogno di un diapason o di un altro strumento per identificare una nota. 

Precisione:
Questa capacità permette di riconoscere e riprodurre fedelmente la frequenza di una nota. 

Raro:
L’orecchio assoluto è considerato un dono innato molto raro, anche tra i musicisti esperti. 

Mozart e l’orecchio assoluto

Leggenda e realtà:
Sebbene la leggenda narri che Mozart fosse dotato di orecchio assoluto, la sua capacità è confermata da aneddoti e studi che evidenziano la sua straordinaria memoria e sensibilità musicale. 

Abilità connesse:
Oltre all’orecchio assoluto, Mozart possedeva anche orecchio relativo, la capacità di distinguere gli intervalli tra le note, ma la prima è un dono più raro e specifico. 

Come si manifesta

Dalla nascita: La capacità si manifesta in genere in modo innato, sin dall’infanzia. 

Correlazione con il cervello: Studi suggeriscono che chi possiede l’orecchio assoluto potrebbe avere una corteccia uditiva primaria più estesa, indicando una base genetica favorevole. 

(3) Wolfgang Amadeus Mozart usò un linguaggio scurrile ed osceno in alcune delle sue opere musicali, in particolare nei canoni umoristici e scatologici come Difficile lectu (KV559) e Leck mich im Arsch (KV348), e lo dimostrano anche le sue lettere, che rivelano il suo umorismo irriverente. Questo aspetto della sua personalità, spesso definito come un’«personalità da eterno bambino», contribuisce a formare il «mito di Mozart» e lo allontana dalla figura tradizionale del compositore d’epoca. 

Esempi di canoni scurrili:

Difficile lectu: (KV559): Un canone umoristico di gusto scatologico, scritto da Mozart per tre voci. 

Bona nox, bist a rechta Ox: (KV561): Un canone a quattro voci in La Maggiore con un testo giocosamente osceno. 

Leck mich im Arsch (KV348): Questo canone, di cui sono sopravvissute solo parti del testo, è un chiaro esempio di linguaggio scurrile, in cui la frase chiave è «Leccami il culo». 

Carattere e personalità: 

Umorismo:
Mozart era un burlone con un umorismo irriverente, come si evince dalle sue lettere, specialmente quelle inviate alla cugina Anna Maria Thekla.

Mito di Mozart:
La sua personalità e il suo umorismo scurrile hanno contribuito a creare il “mito di Mozart”, rappresentandolo come un’eterna proiezione infantile di un genio.

Importanza del contesto: 

Contrasto con l’immagine tradizionale:
Il linguaggio scurrile di Mozart contrasta con l’immagine di un compositore sublime e aristocratico, rivelando una personalità più complessa e umana.

Elemento della sua opera:
Questi aspetti non sono elementi secondari, ma fanno parte integrante della sua personalità, che ha influenzato sia le sue opere che il suo rapporto con gli altri.

(4) Mozart è conosciuto con il suo nome battesimale completo Joannes Chrysostomus Wolfgangus Theophilus Mozart, ma nella storia della musica è noto come Wolfgang Amadeus Mozart. Al battesimo, gli vennero imposti altri nomi come Chrysostomus, in onore del santo del giorno, e Theophilus (“che ama Dio”), corrispondente latino di Gottlieb, che il compositore preferiva nella forma Amadeus. 

I Nomi di Mozart:

Joannes Chrysostomus:
Nomi imposti in onore del santo del giorno della sua nascita, San Giovanni Crisostomo, il 27 gennaio. 

Wolfgangus:
Scelto in onore del nonno materno, che si chiamava Wolfgang Nikolaus Pertl. 

Theophilus (o Gottlieb):
Nome di origine greca e tedesca, che significava “che ama Dio”. 

Amadeus:
La forma latina di Theophilus che Mozart preferiva e che è entrata nella storia della musica. 

Il nome che viene utilizzato universalmente per identificarlo è Wolfgang Amadeus Mozart, ma il nome che gli fu dato alla nascita era più lungo e completo

I soprannomi di Mozart includono “Wolferl” (affettuoso soprannome usato dalla sua famiglia), e “Amadeus”, che lui stesso ha scelto di usare scherzosamente in alcune lettere, come alternativa al nome “Amadé” con cui voleva essere chiamato. 

Soprannomi per Mozart:

  • Wolferl:
    Questo diminutivo, che significa “piccolo lupo”, era il soprannome affettuoso con cui lo chiamava la sua famiglia. 
  • Amadeus/Amadé:
    Mozart si firmava spesso con il nome “Amadeus” in forma latina, ma preferiva anche il nome “Amadé” (alla francese o napoletana)

(5) Mozart prediligeva i cibi sostanziosi e apprezzava le costine, ma era anche un grande amante del vino, in particolare del vino della Mosella e di quello ungherese, il Tokaj. Non era un palato difficile e si dedicava con gusto alle buone bevande e ai piatti che gli venivano offerti, come dimostra il suo apprezzamento per i vini come stimolanti. 

Bevande preferite:

  • Vino: Mozart amava molto bere vino e sembrava utilizzarlo come uno stimolante positivo per la sua creatività. 
  • Vino della Mosella: Era uno dei suoi vini preferiti. 
  • Tokaj ungherese: Un’altra bevanda che prediligeva era il vino Tokaj. 

Cibi graditi:

  • Costine: Era un amante delle costine, cibi sostanziosi e gustosi. 
  • Dolci: Pur non essendo specificato quali dolci preferisse, la sua figura è spesso associata al “Salzburger Nockerl” (cfr. https://www.austria.info/it/ricette/salzburger-nockerl/), un dolce tipico di Salisburgo a base di albumi, zucchero, farina e marmellata, anche se è stato creato dopo la sua morte. 

La cucina di Mozart: 

  • Mozart era un “genio ghiotto”, come descritto da alcune fonti, il che indica un grande interesse per il cibo e le bevande.
  • Non era schizzinoso e si dedicava con gioia ai piaceri della gola.

L’interesse per il cibo era un elemento importante della sua vita, condiviso con gli amici e come fonte di ispirazione.

(6) Wolfgang Amadeus Mozart era massone, essendosi affiliato a una loggia massonica di Vienna nel 1784, spinto da ideali illuministici e dalla volontà di fare rete professionalmente e intellettualmente. La sua adesione alla Massoneria influenzò profondamente la sua vita e le sue opere, in particolare il celebre “Il Flauto Magico”, che è considerato un’opera espressione della sua fede massonica, celebrando valori come la virtù, la saggezza e il trionfo della luce sull’ignoranza. 

Mozart e la Massoneria:

Un’adesione ricca di significato:
Mozart abbracciò la Massoneria non solo per motivi ideali e intellettuali, ma anche per creare una rete di contatti e collaborazioni, specialmente dopo la sua scelta di diventare libero professionista. 

L’ambiente viennese:
A Vienna, Mozart trovò un ambiente massonico intellettualmente stimolante e capace di aggregare le menti più brillanti del suo tempo. 

Opere influenzate dalla Massoneria:
La sua appartenenza massonica si riflette nelle sue opere, in particolare in “Il Flauto Magico”, un’opera che porta con sé i simboli e i valori della Massoneria, celebrando il percorso verso la conoscenza e la virtù attraverso il “Fuoco” purificatore. 

Riflessi nelle opere:

“Il Flauto Magico”:
Quest’opera è considerata un’espressione della fede massonica di Mozart, con un’intensa rappresentazione della lotta tra la saggezza e l’ignoranza, e il trionfo della virtù. 

La Luce dell’Oriente:
Le parole finali dell’opera, pronunciate dai tre fanciulli, esprimono l’augurio di un mondo illuminato dalla “Luce dell’Oriente”, simboleggiando la vittoria della ragione e della saggezza. 

La musica massonica:
Oltre a “Il Flauto Magico”, altre composizioni di Mozart, come il “Concerto per corno di bassetto”, sono state utilizzate in contesti massonici, conferendo un timbro scuro e celebrativo all’opera. 

(7) Mozart esplorò l’amore nelle sue opere, riflettendo sia le inquietudini giovanili che le passioni più mature, ma anche attraverso le sue vicende personali, come l’amore non corrisposto per Aloysia Weber e il successivo matrimonio con Constanze Weber. La sua musica presenta una varietà di rappresentazioni dell’amore, dall’innamoramento adolescenziale alla gelosia, toccando temi che anticipano la sensibilità romantica. 

L’amore nelle opere di Mozart:

  • Inquietudini adolescenziali:
    Nelle sue opere, l’amore è spesso rappresentato come una forza che genera agitazione e desiderio, come nel caso di Cherubino nelle “Nozze di Figaro”. 
  • Passione e contrasto:
    L’amore può manifestarsi anche con intensità e rabbia, come nel personaggio di Donna Elvira, mostrando la complessità delle emozioni. 
  • Ambiguità e complessità:
    La sua musica è ricca di “penombre” e “intense vibrazioni”, anticipando l’esplorazione delle sfumature emotive tipica del periodo romantico. 

Le vicende personali: 

Constanze Weber:
Nonostante la passione per Aloysia, Mozart sposò Constanze, la sorella minore. Si pensa che questa scelta fosse legata anche al desiderio di rimanere legato alla famiglia Weber, che continuava a essere importante per lui.

Aloysia Weber:
Mozart si innamorò perdutamente della cantante Aloysia Weber, che era una figura centrale nel suo entourage. Questa passione fu immortalata nella scena lirica “Popoli di Tessaglia”, dedicata alla sua voce.

🖋👉🏻 Nella stessa giornata sul blog è stato pubblicato anche un altro saggio in omaggio al Maestro Wolfi

Lascia un commento