7 Variazioni in mi bemolle maggiore per violoncello e pianoforte WoO 46
Soggetto: “Bei Männern, welche Liebe fühlen” dell’opera “Die Zauberflote” di Wolfgang Amadeus Mozart
Andamento del soggetto: Andante
Organico: violoncello e pianoforte
Composizione: 1801
Edizione: Mollo, Vienna 1802
Composte nel 1801 e pubblicate a Vienna nel 1802 con dedica al conte Johann Georg von Browne, le Variazioni Wo O 46, lavorate con estrema cura e, si sarebbe detto un tempo, con estrema “distinzione”, sembrano a noi, nel contesto dell’opera di Beethoven, un controsenso.
Lo schema architettonico non presenta le novità delle Variazioni Wo O 45, l’invenzione di situazioni contrastanti non è così felice come nelle Variazioni op. 66, il linguaggio non è lontano da quello dei kleine Meister, dei piccoli maestri viennesi che dall’infinito della classicità stavano ricavando lo
spazio del Biedermeier.
A parer nostro comincia a delinearsi qui il concetto di Variazione come parodia stilistica:
parodia, intendiamo, nel senso di ricreazione basata sull’analisi e sulla catalogaziene di stili ormai oggettivati, non nel senso di deformazione ironica o grottesca. La parodia giocherà un ruolo di grande rilievo nel lavoro culminante di Beethoven nel campo della Variazione, le Variazioni su un Valzer di Diabelli op. 120. Ma nelle Variazioni Wo O 46 Beethoven non sembra avere piena coscienza delle potenzialità della parodia, e solo nella terza Variazione – sempre a parer nostro – riesce a definire la ricreazione stilistica in maniera veramente compiuta.
L’ultima Variazione dell’op. 66, come abbiamo detto, era amplificata. Dopo l’ultima delle Variazioni Wo O 46 Beethoven apre una Coda che inizia in do minore e che si sviluppa ampiamente, con aperture stilistiche verso il mondo delle Sonate op. 30 per pianoforte e violino, che non si erano notate nel corso dell’opera. Molto mondana è la conclusione, con un teatralissimo effetto di allontanamento contraddetto da due clamorosi accordi finali.
Sontuosa esecuzione 👉🏻 https://youtu.be/dzXlxUUsf4E?si=GoYzwnCc7qTiAQeQ (Martha Argerich pianoforte e Misha Maisky violoncello)

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