Lessico Musicale – VII° Capitolo

Salmodia

Insieme dei salmi. Essi sono 150 e sono stati storicamente attribuiti al Re Davide, anche se ciò risulta molto improbabile.

Salterio

Storicamente è l’antenato del Clavicembalo. Esso ha origini già dal primo millennio a.C., probabilmente giunto in Europa dall’Oriente durante le crociate. Assume le più svariate forme.

Semitono

  1. Per tradizione, nel sistema musicale occidentale il S. è considerato l’intervallo più piccolo. Due S. formano un tono. Nel sistema temperato equivale a 100 cent. /⇒Tono
  2. S. cromatico. S. che intercorre tra due note omologhe, cioè aventi stesso nome (es. DO-#DO).
  3. S. diatonico. S. che intercorre tra due note di nome diverso (es. MI-FA o DO-bRE).

è la più piccola distanza fra due suoni. Corrisponde a mezzo tono.

Suono

Vibrazione acustica, che determina uno stimolo del senso dell’udito, il suono viene prodotto da un’onda sferica generata dalla compressione e dall’espansione del mezzo di propagazione. Le caratteristiche acustiche sono:

  1. altezza, dipendente dalla frequenza dell’onda, misurato in Hertz (Hz)
  2. intensità, legato all’ampiezza dell’onda, misurato in decibel (decibel)
  3. timbro, che dipende dalla proporzione tra i diversi suoni armonici che costituiscono il suono e che determinano la forma dell’onda
  4. durata, prolungamento del S. nel tempo, misurato in oreminutisecondi, ecc
  • La velocità del suono è di circa 340 metri al secondo.
  • Il campo di udibilità, vale a dire la soglia di frequenza al di sotto e al di sopra della quale il nostro orecchio non riesce più a percepire suoni, è compresa tra 20 Hz e 20.000 Hz. Si dicono infrasuoni le frequenze più basse di 20 Hz e ultrasuoni quelle più alte di 20.000 Hz.
  • Il suono inoltre viene classificato come determinato se ha caratteristiche tali da permettere l’individuazione della frequenza e indeterminato se talmente ricco di armonici da rendere impossibile la percezione di quello fondamentale (che dà l’altezza).

Temperamento

Per Temperamento si intende un sistema di accordatura di uno strumento a tastiera.

  • La prima forma storica di temperamento nacque con la scuola pitagorica attorno al V secolo a.C. L’accordatura pitagorica partiva da una base fisica, la consonanza di giusta, e poi procedeva con calcoli matematici fino a giungere all’individuazione dei rimanenti intervalli. Può definirsi, quindi, un T. di tipo speculativo, da un lato, e dall’altro del tutto sufficiente a descrivere la realtà musicale greca, incentrata sulla monodia. Limite numerico dell’accordatura pitagorica era il 4, secondo quanto dettato dal concetto filosofico di tetraktìs. Caratteristiche di questo T. sono gli intervalli di  e, conseguentemente, di , molto dissonanti.
  • Nel 1500 Gioseffo Zarlino codificò un T. che aveva già avuto sperimentazione pratica precedentemente e che, con l’inarrestabile ascesa della musica strumentale, si faceva sentire come riforma urgente. Nell’accordatura, detta naturale, gli intervalli di  e di  sono accordati estendendo i rapporti numerici semplici dei pitagorici. Le 3e e le 6e, risultando coincidenti con la serie degli armonici naturali, possono ora essere liberamente utilizzate nella formazione degli accordi sugli strumenti da tasto. Anche l’accordatura zarliniana aveva però il grave difetto di concedere trasposizioni limitate in quanto tutti gli intervalli si presentavano in due diverse forme: grande e piccolo (con la trasposizione gli intervalli grandi potevano situarsi al posto dei piccoli, compromettendo le consonanze). Da notare infine come, in quel periodo, la serie degli armonici naturali non fosse ancora stata scoperta; la coincidenza tra rapporti numerici e consonanze armoniche fu, quindi, fortuita o tutt’al più suggerita a livello istintivo.
  • Nel periodo barocco le accordature si moltiplicarono. Citiamo l’accordatura mesotonica (raffronto tra terze pitagoriche e mesotoniche: ascolta) e quella barocca, con le quali si tentava di supplire ai difetti traspositivi del T. naturale, sempre con risultati limitati (un esempio di come suona una formula di cadenza in DO e in RE bemolle maggiore nell’accordatura mesotonica: ascolta). Una curiosità: Johann Sebastian Bach utilizzò diverse forme di T. e, per quanto sperimentasse con successo il T. equabile (vedi oltre) nel primo libro del Clavicembalo ben Temperato (temperato, cioè accordato), negli anni seguenti ritornò a comporre le Sinfonie (oggi conosciute come Invenzioni a tre voci) basandosi sul principio dell’accordatura barocca, probabilmente venendo incontro a chi, in quegli anni, ancora non praticava la nuova accordatura. L’accordatura mesotonica, dal canto suo, fu molto utilizzata, specialmente nell’accordatura degli organi. In essa tutte le quinte sono calanti, esempio chiaro di come il regno della quinta giusta intaccabile stava ormai vacillando.
  • Il T. equabile nacque, dopo il lungo periodo di sperimentazione del barocco, nel 1691 dal teorico tedesco Andreas Werckmeister e prevedeva l’abbattimento della consonanzaperfetta di  e di 3ª, i due intervalli sui quali si era concentrata l’attenzione dei teorici precedenti, a favore di una ripartizione equidistante dei 12 semitoni del totale cromatico. Con questa nuova accordatura, in voga tutt’oggi su tutti gli strumenti a tastiera, decaddero le differenze tra le tonalità, dando la possibilità di utilizzare tutte le scale, alcune delle quali non avevano avuto alcuna applicazione pratica, fino a quel momento, se non sporadica

Trascrizione

Adattamento di un brano musicale a uno strumento (o, più in generale, a un organico) diverso da quello per cui è stato originariamente composto. Può richiedere la trasposizione del brano dalla tonalità originale a un’altra. Particolarmente frequenti sono le trascrizioni per strumento a tastiera di brani orchestrali. A volte viene usato come sinonimo di arrangiamento e di elaborazione

Unìsono

Indica l’atto di suonare la stessa nota contemporaneamente da parte di due musicisti, o da parte di due strumenti differenti.

🎯 Argomenti Trattati I Capitolo:
A, Abbellimento, A cappella, Accento, Accordo, Ad libitum, Aerofoni, Ancia, Archetto, Attacco.

🎯 Argomenti Trattati II Capitolo:
B, Bc, Baritono, C, Canone, Canto, Contrappunto, Cordofoni

🎯 Argomenti Trattati III Capitolo:
D, DC, Diapason, E, Elettrofoni, F, Fiati

🎯 Argomenti Trattati IV Capitolo:
G, Grado, H, Hertz, Idrofoni, Intavolatura

🎯 Argomenti Trattati V Capitolo:
Legato, Legatura, MM, Membranofoni, Neuma, Orecchio Assoluto, Orecchio Relativo, Organico, Ottava

🎯 Argomenti Trattati VI Capitolo:
Parte, Partitura, Pentagramma, Registro, Rigo musicale

🎯 Argomenti Trattati VII Capitolo:
Salmodia, Salterio, Semitono, Suono, Temperamento, Trascrizione, Unisono

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