Lessico Musicale – II° Capitolo

B

La lettera B indica la notaSI nella notazione letterale utilizzata nei paesi anglosassoni; in Germania indica la nota SI b.

Bc

Abbreviazione di basso continuo. Prassi osservata dal XVII secolo fino agli inizi del XIX, consistente nell’utilizzare strumenti in grado di produrre accordi (come il clavicembalo, il liuto, il chitarrone, l’organo, e simili) per realizzare la base armonica di una composizione. L’aggettivo continuo si riferisce alla presenza costante all’interno della composizione di questo accompagnamento, il quale era strettamente legato alla parte più grave della composizione – il basso, appunto – detto anche bassus generalis o fundamentalis. Spesso il basso era raddoppiato da strumenti di tessitura grave come il fagotto, il trombone basso e, più frequentemente, dalla viola da gamba, dal violoncello, dal violone o dal contrabbasso. Per semplificare questa pratica, si ponevano dei numeri al di sopra del basso, attraverso i quali il continuista doveva ricavare gli accordi necessari. Di qui il nome alternativo di basso numerato o cifrato. Questa pratica trova similitudini con le indicazioni usate nella musica jazzpop e rock, dove peraltro le indicazioni sono spesso molto sommarie se confrontate con quelle antiche

Baritono

Registro maschile che, come estensione si colloca tra il basso e il tenore.

C

La lettera C indica la notaDO nella notazione letterale utilizzata nei paesi anglosassoni e di lingua tedesca.

Canone

Forma di imitazione contrappuntistica basata sul principio della ripetizione esatta di un tema da parte di una voce imitante. La voce principale è detta dux o antecedente, mentre la seconda voce è detta comes o conseguente. Nei canoni con un numero di voci superiori a due, ciascuna voce nuova, (comes) diventa il dux della voce successiva.Ciascuna voce può entrare alla stessa altezza delle precedenti (come ad esempio in Fra’ Martino Campanaro) o ad un’altezza diversa. Si chiamano quindi, per estensione, canone alla quarta o alla quinta, ad esempio, canoni nei quali la prima nota del comes si situa ad un intervallo di quarta o di quinta rispetto alla nota di partenza del dux.

Canto

Il canto è il termine, che si riferisce alla produzione di suoni e musica con la voce, ovvero identifica l’atto di emettere suoni modulati.Colui che canta viene detto cantante.Un gruppo musicale composto principalmente da cantanti (più precisamente cantori) viene definito coro, quando il coro esegue musica senza accompagnamento musicale si parla di canto a cappella.

Contrappunto

Dal latino punctum contra punctum, espressione che, a partire dal XII secolo, indicava l’arte di saper contrapporre a una nota (punctum) di un canto, una nota in un’altra voce, secondo principi volti a preservare la sensazione di polifonia.

Cordofoni

Strumenti nei quali il suono viene ottenuto attraverso una o più corde vibranti. Essi vengono normalmente distinti in C. a pizzicoa sfregamento e a percussione; se le corde vengono messe in vibrazione attraverso un sistema meccanico collegato a una tastiera, si attribuisce alla classificazione l’aggettivo indiretto:

🎯 Argomenti Trattati I Capitolo:
A, Abbellimento, A cappella, Accento, Accordo, Ad libitum, Aerofoni, Ancia, Archetto, Attacco.

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