Esecuzione al pianoforte di Andrea Bacchetti 🎹 👉🏻 🎶 https://youtu.be/fdgaqpDCEk4?si=Xl26BCRI0TjxG5h7
Musica: Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Composizione: Köthen
Edizione: Simrock, Bonn, 1801
LIBRO SECONDO
I. Preludio e Fuga in do maggiore
Il Preludio, di 34 battute, fu rifatto dall’autore tre volte: la prima versione è riportata nel volume XXXVI edito dalla Bachgesellschaft. La forma ha nella prima parte un aspetto improvvisatorio, nella seconda parte un aspetto più deYnito. La melodia è quasi sempre una “melodia polifonica”, affidata alle due voci della mano destra. Una larga melodicità ed una sonorità piena caratterizzano il pezzo.
La Fuga, di 83 battute, è una fuga tonale a tre voci. La forma è semplice: il controsoggetto, che non è stabile, continua nelle due prime battute il tema in progressione discendente; mancano controesposizione e stretti; compaiono quattro divertimenti e tre pedali. Casella rileva nel pezzo «una robusta gaiezza, tutta germanica, la quale, in alcuni punti, lascia già presagire l’atmosfera dei Meistersingen.
II. Preludio e Fuga in do minore
Il Preludio è di 28 battute. La forma presenta due sezioni, di cui la prima resta prevalentemente nell’ambito del tema iniziale, la seconda si sviluppa più liberamente. Di carattere sereno e lievemente scherzoso, il brano ha un andamento che, come osserva Casella, sta a metà fra l’Invenzione e l’Allemande.
La Fuga, di 28 battute, è una fuga tonale a quattro voci. Un bellissimo tema cantabile, con controsoggetto non obbligato, dà vita ad una prima parte essenzialmente melodica e ad una seconda parte in cui elaborate combinazioni contrappuntistiche appaiono in forma di stretti fra il tema, quello aggravato e quello invertito, proseguendo con diverse alternative. Sino alla 19a battuta la Fuga è a tre voci, poi interviene anche la quarta voce. Il tono è nobile ed espressivo, le sonorità hanno un sapore quasi organistico.
III. Preludio e Fuga in do diesis maggiore
Il Preludio è di 50 battute. La prima parte è ad accordi arpeggiati e ricorda il primo Preludio del primo libro; la seconda parte, diversa nel tema e nel tempo, ha l’aspetto di una fughetta a tre voci. Al carattere morbido e soave della prima parte si contrappone il piglio risoluto della seconda.
La Fuga, di 35 battute, è una fuga tonale a tre voci; una prima versione più semplice di essa in do maggiore, è riportata con il titolo di Fughetta nel volume XXXVI edito dalla Bachgesellschaft. Il soggetto della Fuga, ed in particolare il suo disegno iniziale che secondo Schweitzer si collega sempre in Bach con una espressione di tranquillità giocosa, dà origine a tutto lo sviluppo. Manca il controsoggetto. L’esposizione ha luogo in stretto, con il tema rovesciato nella terza entrata. In seguito, il tema è impiegato intero, a frammenti, con intervalli giusti, con intervalli alterati, retto, rivoltato, aumentato, diminuito. La forma comprende esposizione, controesposizione, tre divertimenti, due pedali ed una quantità di stretti. La “tranquillità giocosa” si espande quindi in una massiccia costruzione.
IV. Preludio e Fuga in do diesis minore
Il Preludio è di 62 battute. La costruzione è a tre voci, che elaborano successivamente tre temi facendo largo uso di abbellimenti. Il carattere è di profonda mestizia.
La Fuga, di 11 battute, è una fuga reale a tre voci. Un’interessante figurazione ritmica a terzine dà al pezzo l’aspetto di una giga vigorosa e drammatica. Un inizio di controsoggetto, non stabile, è annesso al tema ed è sostituito nella seconda parte della Fuga da un motivo cromatico discendente. La forma comprende l’esposizione con una controesposizione incompleta, quattro inversioni del soggetto e della risposta, cinque divertimenti, due pedali ed una coda.
V. Preludio e Fuga in re maggiore
Il Preludio è di 56 battute. La forma si avvicina a quella della sonata monotematica, con esposizione, sviluppo, ripresa e coda. L’andamento franco e robusto del pezzo, introdotto e attraversato dal motivo di fanfare iniziale, ricorda, secondo Casella, talune pitture di Bruegel.
La Fuga, di 50 battute, è una fuga reale a quattro voci. A Busoni il pezzo sembra «una fuga nello stile convenzionale della musica chiesastica cattolica», piuttosto arida e scolastica. La forma comprende l’esposizione, quattro divertimenti, sei stretti ed una coda.
VI. Preludio e Fuga in re minore
Il Preludio, di 61 battute, fu modificato dall’autore quattro volte; la prima versione, che risale al periodo di Weimar (1708-1717), è riportata nel volume XXXVI edito dalla Bachgesellschaft. La forma comprende due sezioni ed una coda. La freschezza del pezzo ed il suo irruente piglio violinistico rivelano l’injuenza vivaldiana.
La Fuga, 27 battute, è una fuga reale a tre voci. Il soggetto inizia con un impetuoso disegno di terzine che cede poi al subentrare di un espressivo cromatismo. Un controsoggetto altrettanto espressivo contribuisce con il tema a dare alla Fuga, prima di elaborate combinazioni contrappuntistiche, un carattere che Casella deYnisce “quasi romantico“. Dopo l’esposizione, il soggetto appare per lo più incompleto e senza controsoggetto. La Fuga ha tre divertimenti e quattro stretti.
VII. Preludio e Fuga in mi bemolle maggiore
Il Preludio è di 71 battute. Il tema principale, che si estende per quattro battute, è ripreso soltanto nell’ultima parte; per il resto lo sviluppo, sebbene non manchino dei periodi simmetrici, ha un tono di improvvisazione su un breve tema dato.
La Fuga, di 70 battute, è una fuga tonale a quattro voci. La forma è divisa in tre sezioni: esposizione, sviluppo con controesposizione in stretto, divertimento e risposta alterata chiusa. Il carattere è di liturgica pomposità.
VIII. Preludio e Fuga in re diesis minore
Il Preludio è di 36 battute. La forma, aqne a quella delle Invenzioni, presenta due sezioni ed è costruita su tre elementi tematici. Il carattere è serio e lievemente malinconico.
La Fuga, di 46 battute, è una fuga reale a quattro voci. La forma comprende l’esposizione, in cui è presentato il patetico tema accompagnato da un controsoggetto con elementi cromatici, una sezione centrale modulante ed un solenne epilogo, nel quale il soggetto e l’inversione della risposta appaiono simultaneamente; i divertimenti sono due, lo stretto uno, posto al centro della Fuga. Nell’insieme, il pezzo è contrassegnato da una austera ed intensa mestizia.
IX. Preludio e Fuga in mi maggiore
Il Preludio è di 54 battute. Il pezzo, elaborato quasi interamente a tre voci e con l’uso di procedimenti a canone, ha la forma di sonata. Il tema principale è arricchito da un secondo elemento tematico assai plastico che interviene nel corso dello sviluppo. Il carattere è dolcemente contemplativo.
La Fuga, di 43 battute, è una fuga reale a tre voci. Sia il soggetto, sia il controsoggetto hanno un sapore liturgico. La costruzione è divisa in tre sezioni: esposizione con controesposizione in stretto, sezione modulante, sezione di chiusa. Il tema appare in varie combinazioni contrappuntistiche ed anche in forma variata. Si hanno quattro divertimenti e sette stretti. La composizione è contrassegnata da una religiosità che si esprime solennemente in un linguaggio di tipo vocalistico.
X. Preludio e Fuga in mi minore
Il Preludio è di 108 battute. Ricompare qui il tipo dell’invenzione a due voci, in una composizione divisa in due sezioni, ciascuna con ritornello. L’elaborazione è strettamente tematica.
La Fuga, di 86 battute, è una fuga reale a tre voci. Un soggetto alla marcia presenta una struttura a tre parti ed è congiunto con una codetta al controsoggetto. La forma è semplice, presentando un alternarsi quasi continuo di esposizioni e divertimenti, senza stretti ed altre combinazioni contrappuntistiche. Dagli elementi tematici si sviluppa però una architettura di vasto respiro, in cui si dispiegano sonorità forti ed accese.
XI. Preludio e Fuga in fa maggiore
Il Preludio è di 77 battute. La forma comprende quattro periodi, dei quali il primo, il secondo e il quarto sono simmetrici, la scrittura presenta un nuovo esempio di “melodia polifonica”, con la distribuzione in cinque voci di due edettive linee melodiche. Il carattere è solenne, la sonorità è di sapore organistico.
La Fuga, di 99 battute, è una fuga tonale a tre voci. La forma, divisa in tre sezioni, riserva ampio spazio ai divertimenti, svolti con grande ricchezza di fantasia. Il pezzo ha un andamento di danza rustica e scherzosa.
XII. Preludio e Fuga in fa minore
Il Preludio è di 70 battute. La forma è divisa in due sezioni che sviluppano, variandolo, un germe iniziale. Il tono è intimo e dolente, caratterizzato in particolar modo dai passaggi che due voci “singhiozzano”, per usare una eqcace espressione di Casella, in terze e seste.
La Fuga, di 85 battute, è una fuga tonale a tre voci. Il tema non è accompagnato da controsoggetto; esso dà origine alle varie esposizioni ed a quattro divertimenti fra loro simmetrici. Secondo Casella, è questo «un tipo unico di fuga per il suo duplice volto di lieve mestizia e di scherzosità maliziosa».
XIII. Preludio e Fuga in fa diesis maggiore
Il Preludio è di 75 battute. Nel tema si succedono due disegni diversi, uno vigoroso ed uno delicato, sostenuti da un unico disegno complementare. Allo sviluppo del pezzo contribuisce soprattutto il secondo disegno. Il carattere generale è, come nota Casella “di una nobile e robusta cordialità”.
La Fuga, di 84 battute, è una fuga reale a tre voci. La composizione è in contrappunto triplo: due controsoggetti accompagnano di regola il tema, dal quale d’altra parte derivano; anche i divertimenti sono costruiti con elementi ricavati dal tema. Il pezzo è contrassegnato da un’impronta di solida gaiezza popolare.
XIV. Preludio e Fuga in fa diesis minore
Il Preludio è di 43 battute. La forma è tripartita ed il discorso si svolge a tre voci su un elemento tematico unico, assai cantabile e sviluppato soprattutto dalla voce superiore. L’intonazione è di umana e dolente comunicativa.
La Fuga, di 70 battute, è una fuga tonale a tre voci. C’è chi considera questo pezzo una fuga a tre soggetti oppure a due soggetti. In realtà, la costruzione presenta tre sezioni, nelle quali sono successivamente sviluppati in maniera fughistica tre temi; poi questi temi appaiono combinati ed il secondo ed il terzo Yniscono per rivelarsi sostanzialmente come controsoggetti del primo.
XV. Preludio e Fuga in sol maggiore
Il Preludio è di 48 battute; una prima ed una seconda versione di esso sono riportate nel volume XXXVI edito dalla Bachgesellschaft. Lavoro evidentemente giovanile, il Preludio è diviso in due sezioni, ciascuna, con ritornello, e si svolge agile e fresco in un discorso a due voci apparenti che in realtà ne celano quattro.
La Fuga, di 72 battute, è una fuga tonale a tre voci; anche di essa il volume XXXVI della Bachgesellschaft riporta una prima versione, che corrisponde all’esposizione della versione deYnitiva. La forma presenta il tema nell’esposizione e poi in altre tre entrate, riservando tutto il rimanente spazio ai divertimenti. Il pezzo ha un andamento danzante e giocoso.
XVI. Preludio e Fuga in sol minore
Il Preludio è di 21 battute. Il movimento è indicato come Largo da Bach stesso e si svolge su un ritmo che, secondo Schweitzer, si associa sempre all’idea del solenne e del maestoso. La forma è divisa in due parti, di cui la prima consta di due periodi simmetrici e la seconda è trattata più liberamente. L’espressione è di un’austera e grandiosa bellezza, le sonorità hanno sapore organistico.
La Fuga, di 84 battute, è una fuga tonale a quattro voci. Ad un tema duro e severo si accompagna un controsoggetto obbligato di intonazione contrastante, juido e patetico; quest’ultimo ha grande importanza nello svolgimento di parecchi divertimenti. La forma, caratterizzata da una barocca imponenza, comprende tre sezioni: una prima sezione, nella quale si ha l’esposizione seguita da un’ulteriore entrata del soggetto; una sezione modulante, che presenta numerose e varie combinazioni; una sezione di riepilogo.
XVII. Preludio e Fuga in la bemolle maggiore
Il Preludio è di 77 battute. La forma comprende tre sezioni, di cui la seconda è divisa in tre periodi modulanti.
L’intonazione è caratterizzata, come osserva Casella, da quel senso di “nostalgia della morte” che spesso si riscontra nell’opera di Bach. Dal punto di vista armonico, va segnalata l’apparizione di un accordo di nona dominante maggiore, accordo tipico della musica romantica.
La Fuga, di 50 battute, è una fuga tonale a quattro voci: un primo abbozzo di essa è riportato nel volume XXXVI della Bachgesellschaft. Il tema è accompagnato quasi sempre da due controsoggetti, dei quali il primo ha un andamento cromatico. Quasi metà della Fuga è dedicata all’esposizione ed alla controesposizione, il resto allo sviluppo ed all’epilogo. Il carattere del pezzo è definito da Casella “amabile”.
XVIII. Preludio e Fuga in sol diesis minore
Il Preludio è di 50 battute. La costruzione, divisa in due sezioni, ciascuna con ritornello, è basata su due elementi tematici, introdotti rispettivamente nella prima e nella seconda battuta: un motivo di allemande ed un motivo che ha quasi l’aspetto di un duetto vocale. L’insieme risulta animato e lievemente malinconico.
La Fuga, di 143 battute, è una doppia fuga reale a tre voci. La forma è divisa in tre sezioni: esposizione e sviluppo del primo soggetto; esposizione e sviluppo del secondo soggetto; combinazione dei due soggetti e chiusa. La Fuga si avvicina nel carattere al mondo dell’Arte della fuga e dell’OHerta musicale.
XIX. Preludio e Fuga in la maggiore
Il Preludio, probabilmente opera giovanile, è di 33 battute. La condotta del pezzo è a tre voci e la forma è tripartita; nella seconda parte appare il tema invertito alternato con il tema per moto retto, nella terza parte le voci superiori ripetono in inversione contrappuntistica la prima parte e poi segue una coda. L’intonazione è calma e dolce.
La Fuga, di 29 battute, è una fuga reale a tre voci; anche essa è probabilmente un lavoro giovanile. La forma è assai semplice, presentando dopo l’esposizione sette entrate di soggetti e risposte alternate con divertimenti. Il discorso si svolge con trasparente freschezza.
XX. Preludio e Fuga in la minore
Il Preludio è di 32 battute. Il genere è quello delle Invenzioni, con due voci apparenti che ne celano tre. La forma comprende due sezioni, ciascuna con ritornello, la seconda delle quali presenta l’inversione del tema e del controtema esposti nella prima. Tutto il brano è pervaso da un continuo cromatismo.
La Fuga, di 28 battute, è una fuga tonale a tre voci. Il tema ha due controsoggetti che derivano organicamente da esso. La forma presenta soltanto esposizioni e divertimenti, svolti però con ampiezza barocca e con accenti incisivi e vigorosi.
XXI. Preludio e Fuga in si bemolle maggiore
Il Preludio è di 87 battute. Un tema unico con tre varianti è sviluppato in una prima sezione, una seconda sezione di elaborazione, una terza sezione che riprende la prima e si conclude con una cadenza. Il tono è sereno e idillico.
La Fuga, di 93 battute, è una fuga tonale a tre voci. Gli elementi tematici sono il soggetto e due controsoggetti. La forma comprende l’esposizione con controesposizione incompleta, una sezione di sviluppo ed una lunga coda; i divertimenti sono sette. Come carattere, la Fuga si collega al Preludio.
XXII. Preludio e Fuga in si bemolle minore
Il Preludio è di 83 battute. Il pezzo è imperniato su due temi e ha una impostazione aqne a quella di una invenzione e di un fugato. L’intensa espressività che lo anima è definita da Casella “quasi appassionata”.
La Fuga, di 101 battute, è una fuga reale a quattro voci, la più elaborata di tutto il Clavicembalo ben temperato. Un tema e due controsoggetti sono alla base di una costruzione in cui sono utilizzati i più vari procedimenti contrappuntistici. La forma comprende una prima sezione, con esposizione per moto retto e stretti; una seconda sezione, con inversioni del tema e stretti; una terza sezione, che è la sintesi delle precedenti, con combinazioni del tema in moto retto ed invertito. «È invece stupefacente» scrive Casella «il vedere come tutti questi artiYci – che potrebbero essere nulla più che arida tecnica scolastica – divengano, per virtù del genio, pura espressione di bellezza».
XXIII. Preludio e Fuga in si maggiore
Il Preludio è di 46 battute. La forma è tripartita, Il tono improvvisatorio. Il pezzo ha l’aspetto di uno studio di agilità, spigliato, leggero e luminoso.
La Fuga, di 104 battute, è una fuga reale a quattro voci. Gli elementi tematici sono un soggetto e due controsoggetti. La forma comprende le tre sezioni di esposizione, di sviluppo e di epilogo. Il carattere è di una liturgica maestosità, resa più dolce e jessibile dalla ricchezza del gioco armonico.
XXIV. Preludio e Fuga in si minore
Il Preludio è di 66 battute. Il movimento è indicato come Allegro da Bach stesso. L’edizione curata da Franz Kroll per Peters segna le note in valori dimezzati rispetto a quelli che lo stesso Kroll usa nell’edizione della Bachgesellschaft; la prima versione si basa su un manoscritto del genero di Bach, Alnikol. Il pezzo è a due voci ed in forma tripartita, nel genere delle Invenzioni.
La Fuga, di 100 battute, è una fuga tonale a tre voci. Anche qui, gli elementi tematici sono il soggetto e due controsoggetti, la forma è tripartita. A quanto osserva Casella, «il tema ricorda imperiosamente per ritmo e tonalità il formidabile doppio coro Sind Blitze, sind Donner in Wolken Verschwunden della Matthäus-Passion e presenta anche evidenti aqnità vivaldiane, tali da far pensare persino che questa fuga sia un magistrale rifacimento di qualche lavoro giovanile». L’andamento del pezzo è di danza tedesca dal ritmo ben quadrato e massiccio.

