La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori (J.S. Bach)
Terzo appuntamento, che vede al centro sempre il Nostro alle prese con quella quotidianità assai marginali per il Suo Spirito musicale, ma ahimè altresì così altamente condizionanti del Suo vivere.

Mondo e Modo di vivere
Ci sono e sempre ci saranno migliaia di principi, ma c’è solo un Beethoven!
E’ facile avere rapporti con la nobiltà…..se si possiede qualcosa con cui imporlersi!
Pensare che tutti intorno a me hanno un impiego e sanno esattamente di cosa vivere, ma Dio mio dove si può mettere un talento come il mio nella Corte Imperiale d’Austria?
Il vero artista, poeta o musico o qualsiasi lavorante, non conosce la superbia se vede l’arte senza limiti.
Il mio motto è: Nulla dies sine linea (Non c’è giorno senza una linea).
Il mondo è un sovrano, e [come tale] vuole essere adulato per concedere i suoi favori. Però la vera arte è inflessibile, e non si piega davanti alle lusinghe. – [Ma anche] artisti celebri sono continuamente schiavi [degli allettamenti], per cui [proprio] le loro [prime] opera sono anche le migliori, in quanto germogliate dall’inconscio grembo. Si vuole che l’arte sia lunga, e breve la vita – ma lunga è la vita, e breve parte; e se il suo soffio ci innalza fino agli dei, non è che il favore di un instante. (cfr. Quaderno di Conversazione IX 1820)
Sono io che ringrazio chiunque mi abbia permesso di essere in qualche modo utile con la mia arte.
Che felice uomo infelice sono IO.
L’uomo solo può spesso più che un’unione di mille.
Posso solo trovare sostegno nel profondo del mio animo, nella parte più intima del mio essere; al di fuori di me per me non c’è nessuno. Soltanto ferite nei miei sentimenti e nelle amicizie.
Che vita piena di disturbi e di disordine intorno a me (1809); niente altro che rullar di tamburi, cannoni ed umana miseria di ogni genere!
Per quanto io ami abitualmente la solitudine, ora (1817) essa mi rattrista. A questo si aggiunga l’angoscia convinzione, che non guarirò mai!
Mi rimane ancora la libertà di dire si o no. Libertà…..che cosa si vuole di più
Sono sempre onesto e leale nelle mie azioni…..gli altri no!
Voglio dimostrare che chi agisce bene e nobilmente può, per ciò solo, sopportare le sventure.
Allora è un uomo come gli altri. Egli non penserà che con la propria ambizione vorrà porsi sopra gli altri per diventare un tiranno (Riferito a Napoleone Bonaparte con conseguente cancellazione della dedica della Sinfonia n.3 op.55 “Eroica”)
Da parte mia sono convinto che è poco probabile che un austriaco faccia una rivoluzione finchè potrà avere la sua birra scura e i suoi würstel
Il sangue è così suddiviso: 1/16 Vallone Olandese 3/16 Fiammingo (Franco Belga) 12/16 Tedesco (Austria & Germania)
17 dicembre 1770 Battesimo presso la Chiesa di St.Remigius a Bonn; nacque al numero 382 della Bonngasse, oggi sede del Museo Beethoven Haus, il 16 dicembre 1770
Mangiava focaccia (cfr. Napfkuchen) in alternanza del pane, che preferiva solo coi semi di papavero
Difficilmente rispettava l’etichetta
Riusciva a coprire una decima sul pianoforte e l’uso del pedale era frequente spesso molto di più di quello indicato in partitura.
Il pianoforte era costruito con quattro corde di piccolo diametro e corte per i suoni acuti mentre all’opposto per i suoni gravi.
WoO = Werke Ohne Opuszahl (Opere senza numero di catalogazione)
L’etimologia del cognome è alquanto incerta anche se rimanda alle rape e alle barbabietole (cfr. in fiammingo BIET o BEET) e prova la schietta origine contadina della stirpe.
BEETTENKOVEN cittadina delle Fiandre
KASPAR ANTON KARL (1774-1815) e NIKOLAUS JOHANN (1776-1848) sono in fratelli
Proprietario di cervello in risposta al biglietto da visita del fratello Johann che si definiva Proprietario di beni terreni
Usava matite più grosse, simili a quelle in uso ai falegnami, per la Sua difficoltà a scrivere a causa della robustezza delle mani.
Si distingueva per rettitudine di principi e grande moralità, correttezza di sentimenti e pura religiosità naturale. Queste virtù reggevano ed alimentavano la Sua vita ed Egli le esigeva dagli altri, affinchè potessero avere il privilegio della Sua amicizia.
Quando scriveva una lettera in italiano era solito firmarsi Luigi van Beethoven
APPENDICE C
Q19 Formato 120x193mm Periodo Gennaio 1823 (Seconda Metà)
Q20 Formato 120×190-195mm Periodo Gennaio 1823 (Seconda Metà)
Q21 Formato 114x187mm Periodo Febbraio 1823 (Prima Metà)
Q22 Formati 120x197mm; 98x186mm; 100x190mm; 93x185mm; 120x185mm; Periodo Febbraio 1823 (Prima Metà)
Q23 Formato 112x180mm Periodo 12-20 Febbraio 1823
Q24 Formato 120x190mm Periodo 25 Febbraio-2 Marzo 1823
Q25 Formato 120x190mm Periodo Inizio Marzo 1823
Q26 Formato 127×198-200mm Periodo Marzo 1823 (Seconda Metà)
Q27 Formato 124x198mm Periodo Marzo 1823

