I post di Beethoven (Capitolo Secondo)

Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime (V.Hugo)

Siamo al secondo passaggio della nostra riflessione e ci addentriamo nell’intimo rapporto che Beethoven aveva in primis con il Creatore e a cascata con la Natura e poi con la sublimazione dell’Amore come ci ricorda la nostra recente analisi sulla lettera all’Amata Immortale. Nello specifico quello che emerge dai Quaderni di conversazione, pochi quelli pervenuti e conservati (cfr. si parla di circa 136 su 400), è il divenire della realtà esistenziale con tutte le menomazioni del caso e la difficoltà a capire un dialogo scritto da terze figure in relazione a quello, che invece diceva vocalmente il Nostro.

  1. Amore, Dio, Natura

Lassù Lassù Lassù Altissimo, nell’arte e dunque nel lavoro, nell’andare incontro alle necessità altrui e nella contemplazione della natura, che è figlia diretta di Dio…..questo mi fa vivere

L’amore vuole tutto e ha ragione.

Noi, esseri finiti, personificazioni di uno spirito infinito, siamo nati per avere insieme gioie e dolori; e si potrebbe quasi dire che i migliori di noi raggiungono la gioia attraverso la sofferenza.

Offrire la mia arte per lenire la sofferenza umana.

Sono i sentimenti, che ci consentono di acquisire ogni virtù.

Se tutto il resto mi sarà negato, potrò nuovamente trovare conforto nella natura e subito anche nella mia arte paradisiaca, il solo e vero dono divino del cielo.

In campagna non conosco nessun godimento più bello della musica suonata da un quartetto d’archi.

Dio Onnipotente! In mezzo ai boschi io mi sento felice. Nel mezzo di queste foreste; sulle colline vi è la calma…..la calma per sentirTi!

Come sono contento di poter vagare tra i boschi, le foreste e le orcce! Nessuno può amare la Natura come me!

(1810) Se non avessi letto da qualche parte, che all’uomo non è lecito staccarsi volontariamente dalla vita, finchè può ancora compiere qualche cosa di buono, ormai da tempo avrei cessato di vivere e per di più di mia mano. Oh la vità è così bella, ma per me è avvelenata per sempre.

Rassegnazione, una profonda rassegnazione al destino. Non puoi più essere uomo per te, non più sostegno per gli altri! Oh Dio dammi la forza di vincermi.

L’impero dello Spirito è superiore a tutti gli Imperi temporali.

Lasciarci dissolvere nella Sua rivelazione, questa la dedizione all’elemento divino, che domina placido il tumulto delle forze scatenate e così consente alla fantasia di operare con la massima efficacia.

APPENDICE B

Q10 Formato 118x188mm Marzo 1820

Q11 Formato 119x190mm 1-14 Aprile 1820

Q12 Formato 121x190mm 15-26 Aprile 1820

Q13 Formato 120x190mm 1-14 Maggio 1820

Q14 Formato 111x192mm Giugno 1820

Q15 Formato 120x190mm Luglio-Agosto 1820

Q16 Formato 117x194mm Agosto-Settembre 1820

Q17 Formato 127x200mm Marzo-Aprile 1822

Q18 Formato 120-125x204mm Inizio Novembre 1822

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