Elenco progressivo delle opere inserite
Nel gennaio 1790
KV588 Così fan tutte ossia la “La scuola degli amanti”
Opera spesso sottovalutata, anche all’epoca subì l’interruzione dovuta alla dipartita terrena di Giuseppe II e la successive ripresa fu assai difficoltosa in quanto la moda aveva generato la cosidetta “Zauberopere” (cfr. magiche strutture costruite attorno a temi fiabeschi), fu spesso rielaborata da Mozart con aggiunta di arie, a volte per ingraziare il pubblico o il cantante del momento.
Nel maggio 1790
KV589 Quartetto per archi prussiano in si bemolle maggiore
Secondo della serie commissionata dal Re di Prussia Federico Gugliemo, soffre l’influenza del periodo negativo umano del Nostro. Da segnalare il Minuetto e il Trio con caratteristiche assai virtuosistiche probanti per gli esecutori.
Nel giugno 1790
KV590 Quartetto per archi prussiano in fa maggiore
Ultimo dei sei commissionati, ma solo tre realizzati, nacque nel contesto economico-finanziario drammatico del periodo (cfr. Mozart non solo si rivolse a “fratelli massoni”, ma anche ad usurai…).
Nel giugno 1790
KV592 Strumentazione della Cæcilien-Ode di Händel
Opera commissionata dal barone Van Swieten questa come le altre , KV566 KV572 KV591, eseguite presso il Suo lussuoso palazzo sono da considerare un saggio dell’impegno contrappuntistico del Nostro con la riebalorazione, soprattutto orchestrale in veste più moderna delle opera handeliane.
Nel dicembre 1790
KV593 Quintetto per archi in re maggiore
Coincidente con la proposta dell’impresiario Salomon di un “tour concertistico” a Londra (cfr. rifiutato dal Nostro per problemi di salute di Costanza) segna un ritorno compositivo alla formazione cameristica molto apprezzata. Segna inoltre anche l’addio all’amico-padre musicale Franz Joseph Haydn.
Nel dicembre 1790
KV594 Fantasia per organo meccanico in Fa minore – maggiore
Al termine di questo travagliato anno, il meno produttivo, si colloca questa pagina generata per il conte Deym artefice del meccanismo musicale riproducente il suono del “re degli strumenti” così più volte definito da Mozart, il quale potè sin da bambino apprezzare e suonare le cinque consolles degli organi del Duomo di Salisburgo.
5 gennaio 1791
KV595 Concerto (nr. 27) per pianoforte ed orchestra in si bemolle maggiore
Ultimo del genere ha la caratteristica di avere le cadenze d’uso proprio di Mozart, lasciando all’interpreste l’esecuzione guidata. Si ricorda anche come l’ultimo pezzo eseguito in pubblico dal Nostro in data 4 marzo 1791.
14 gennaio 1791
KV596 Lied per soprano e pianoforte in fa maggiore Sehnsucht nach dem Früling
KV597 Lied per soprano e pianoforte in mi bemolle maggiore Im Frülingsanfange
KV598 Lied per soprano ed pianoforte in la maggiore Das Kinderspiel
Nel catalogo sono inserite come Drei Teutsche Lieder e furono destinate dall’Editore Alberti ad una raccolta, per pianoforte solo, “Ai bambini e agli amici dei bambini”
23 gennaio 1791 – 29 gennaio 1791
KV599 Sei minuetti per orchestra*
KV600 Dane tedesche per orchestra*
*Formazione composta da archi flauti oboi ottavino clarinetti corni fagotti timpani e trombe
Fanno parte del ciclo delle composizioni per il ballo di carnevale presso la Redoutensaal. Nello specifico quasi tutte queste opere furono poi trascritte, dagli editori del tempo, per solo pianoforte.
5 febbraio 1791
KV601 Quattro minuetti per orchestra*
KV602 Danze tedesche per orchestra* “Der Werkerlmann”
*Formazione composta da archi flauti oboi ottavino clarinetti corni fagotti timpani trombe e ghironda (strumento a corde strofinate da un disco)
Ispirate a note melodie popolari e derivanti dal ricco e tradizionale panorama bandistico rappresentano perfettamente come Mozart si fosse adattato, o meglio avesse calato la Sua arte, su questo genere.
5 febbraio 1791- 12 febbraio 1791
KV603 Due contraddanze per orchestra* in re maggiore e in si bemolle maggiore
KV604 Due minuetti per orchestra** in si bemolle maggiore e in mi bemolle maggiore
*Formazione composta da archi flauti oboi ottavino clarinetti corni fagotti timpani e trombe
** Formazione composta da archi flauti clarinetti fagotti corni trombe e timpani
Continua la serie di composizioni, da ruolo imperial-regio, con grande manifestazione di capacità realizzativa anche in un contesto assai circoscritto e particolare come la musica di accompagnamento al ballo.
12 febbraio 1791
KV605 Tre danze tedesche per orchestra* in re maggiore in sol maggiore in do maggiore
*Formazione composta da ottavini flauti oboi fagotti corni trombe corni da postiglione timpani e sonagli
Particolari I titoli dei pezzi: 1) Tempo di Länder 2) L’organetto 3) La corsa in slitta
Per tutti forte il richiamo alle melodie popolari viennesi e a quelle della Germania meridionale.
28 febbraio 1791
KV607 Contraddanza per orchestra* in mi bemolle maggiore
*Formazione composta da archi flauto oboe corni e fagotto
A differenza delle precedenti questa composizione trasse spunto da un’aria dell’opera di Anfossi “Il trionfo delle donne”
28 febbraio 1791
KV606 Sei danze tedesche per due violini e basso in si bemolle maggiore
Nel catalogo, poste dopo le precedenti, hanno titolo Ländlerische. Il musicologo H.C. Robbins Landon (cfr. si consiglia la lettura dei due volumi Mozart. Gli anni d’oro 1781-1791 e 1791. L’ultimo anno di Mozart) in riferimento ai primi tre mesi dell’ultimo anno constata come non vi siano sinfonie, quartetti, messe e opere, ma solo “musiche di necessità” (sic!)
3 marzo 1791
KV608 Fantasia per organo meccanico in fa minore
Abbiamo una testimonianza diretta di Mozart sul percorso compositivo di queste particolati composizioni. (cfr. lettera alla moglie del 3 ottobre 1790) “Mi sono proposto di comporre l’Adagio per l’orologiaio. L’ho anche iniziato ma, dato che si tratta di un lavoro molto antipatico, sfortunatamente non sono riuscito a portarlo a termine. Ci lavoro ogni giorno, ma lo sospendo sempre perchè mi annoia, e se non si trattasse di uno scopo così importante (cfr. ricevere i ducati concordati) lo pianterei del tutto. Spero di finirlo un po’ per volta, anche di malavoglia. Se l’orologio fosse grande e suonasse come un organo, allo mi piacerebbe; ma così sono soltanto zufoli che danno un suono troppo acuto e infantile”
6 marzo 1791
KV610 Contraddanza per orchestra* in sol maggiore “Les filles malicieuses”
KV611 Danza tedesca per orchestra** in do maggiore “Die Leyerer”
*Formazione composta da archi flauti e corni
**Formazione composta da archi flauti oboi fagotti trombe timpani e ghironda
Ultime opere predispote per la celebrazione del carnevale viennese. Particolare il titolo della KV611 ossia “La ghironda” piena dedica allo strumento musicale.
8 marzo 1791
KV612 Aria per basso con contrabbasso obbligato ed orchestra in re maggiore
Rappresenta un omaggio all’amico impresiario Emanuel Schikaneder all’atto del Suo insediamento presso il Theater auf der Wieden.
8 marzo 1791
KV613 Otto variazioni per pianoforte in fa maggiore “Ein Weib ist das herrlichste Ding”
Ultima pagina pianistica completata dal Nostro. Sono un piccolo saggio di perfezione virtuosistica.
12 aprile 1791
KV614 Quintetto per archi in mi bemolle maggiore
Il manoscritto di questa pagina reca la scritta “Composto per un amatore Ongarese” identificabile con violinista, dell’orchestra del Principe Esterhazy, Johann Tost.
20 aprile 1791
KV615 Coro a quattro voci <dilettanti> ed archi in sol maggiore “Viviamo felici in dolce contento
Manoscritto andato perduto sembra fosse destinato alla chiusura dell’Opera “Le gelosie villane” di Sarti. Di questo periodo la richiesta da parte di Mozart per subentrare all’organista titolare del Duomo di Santo Stefano a Vienna.
4 maggio 1791
KV616 Andante per organo meccanico in fa maggiore
Terza ed ultima delle opera composte per il conte Deym (KV594, KV608 e KV616) e per il Suo particolare strumento “orologio/organo meccanico musicale con due registri di flauto e un mantice. Ad un’ora prestabilita il meccanismo entrava in funzione collegando le canne dell’organo ad un rullo dentato sul quale era stato preparato il brano musicale da eseguire” Al giorno d’oggi tutte e tre le composizioni si apprezzano nella loro pienezza eseguita all’organo.
23 maggio 1791
KV617 Adagio e rondò per glassharmonica in do minore – do maggiore
Composto e dedicato alla bravura manuale (specialmente dei polpastrelli) della musicista cieca Marianne Kirchgässner.
18 giugno 1791 (in Baden)
KV618 Mottetto per coro archi ed organo in re maggiore “Ave Verum Corpus”
Composto e dedicato a Stoll, Kapellmeister della chiesa parocchiale di Baden, sobborgo termale di Vienna. Il brano rappresenta un’eccezione nel decennio viennese di Mozart quasi un contraltare rispetto alla ricca produzione sacra del periodo salisburghese.
Nel luglio 1791
KV619 Cantata massonica per soprano e pianoforte in do maggiore “Eine kleine deutsche Kantate”
La pagina, di ispirazione massonica, rappresenta un piccolo gioiello dell’ultimo anno. La musica può rappresentare un introito a quelle che si andranno a sviluppare nell’opera KV620 Il Flauto Magico
Nel luglio 1791
KV620 Die Zauberflöte
Singspiel, ossia una composizione teatrale, letteralmente “recita cantata”, con alternanza di brani vocali senza alcun accompagnamento a pezzi vocali ed orchestrali. Nasce dalla collaborazione soprattutto umana con Emanuel Schikaneder istrionico impresario, conosciuto da Mozart sin dai tempi di Salisburgo. Si tramanda come quasi tutta la composizione fosse nata nella cosidetta “Casetta del Flauto”, oggi conservata nel giardino del Mozarteum di Salisburgo, dove il Nostro veniva <sequestrato> in modo da passare intere nottate a comporre per rispettare i tempi di consegna del manoscritto.
5-6 settembre 1791
KV621 La clemenza di Tito
Espressamente composta per i festeggiamenti relative all’insediamento, nella capitale degli Stati Boemi, dell’Imperatore Leopoldo II; la leggenda narra che l’impresiario Domenico Guardasoni avesse invitato Antonio Salieri al rifiuto di questi si fosse rivolto a Mozart, che invece sognava il ritorno a Praga. L’opera non ebbe un riscontro positive ed andò a peggiorare lo stato umorale e fisico del Nostro.
28 settembre 1791
KV620. Marcia dei preti e l’ouverture in mi bemolle maggiore per Die Zauberflöte
28 settembre 1791
KV622 Concerto per clarinetto ed orchestra in la maggiore
Ultimo concerto per strumento solista ed orchestra fu dedicato al musicista e fratello massone Anton Stadler. L’opera fu concepita per il corno di bassetto anche se sul manoscritto del quadernetto si fa riferimento al clarinetto di bassetto ossia uno strumento intermedio.
15 novembre 1791
KV623 Cantata massonica per soli (n.2 tenore e basso) ed orchestra in do maggiore “Eine Kleine Freimaurer-Kantate”
Fu concepita nell’arco temporale che vedeva il Nostro impegnato nel “Suo” Requiem. Mozart seppur già vittima del malanno, che lo porterà alla prematura morte, volle partecipare attivamente alla riunione della loggia regalando questo pezzo il cui testo così recita “Il lieto suono degli strumenti annunci vibrante la nostra gioia. Ogni cuore dei fratelli gioisca per l’eco di queste mura”.
