Le opere inserite (I Atto) 1784-1787

Elenco progressivo delle opere inserite 

11 dicembre 1784

KV459 Concerto (n. 19) per pianoforte ed orchestra in fa maggiore 

Non si conosce per quale occasione fosse destinato questo concerto per pianoforte ed orchestra. Potrebbe essere per una delle numerose accademie (I concerti a pagamento con incasso totalmente acquisito dell’esecutore-compositore) del periodo. Nel frontespizio della prima edizione a stampa, a cura dell’editore André Offenbach, si fa riferimento alla prima esecuzione in occasione dell’incoronazione di Leopold II a Imperatore avvenuta a Francoforte nel 1790, dove il Nostro non fu neppure invitato, nonostante il ruolo ricoperto presso la Corte Imperiale Austriaca.

10 gennaio 1785

KV464 Quartetto (n. 18) per archi in la maggiore

Ultimo dei sei quartetti per archi dedicati a Franz Joseph Haydn. Si tramanda che fosse il preferito di Ludwig van Beethoven, il quale realizzò di suo pugno una copia, apponendo alcune variazioni del Finale.

14 gennaio 1785

KV465 Quartetto (n. 19) per archi in do maggiore con emblematico sottotitolato “Delle Dissonanze”

Di difficile esecuzione proprio per le numerose ed impegnative discrepanze armoniche fra le singole parti. Legata a questa composizione una lettera di Franz Joseph Haydn a Leopold Mozart: “Io le dico, da uomo sincero, che Suo figlio è il più gran compositore, che io conosca personalmente o di nome; possiede la più alta scienza nel comporre”

10 febbraio 1785

KV466 Concerto (n. 20) per pianoforte ed orchestra in re minore

Fu la prima esecuzione per solista ed orchestra, che venne posta da Mozart a proprio tornaconto economico, le famose e renumerative “accademie” e si tramanda fosse stato composto a poche ore dall’esecuzione.

Fu eseguito il 31 marzo 1791 direttamente da Ludwig van Beethoven nella serata organizzata dalla vedova Mozart all’Hofburgtheater. 

6 Marzo 1785

KV469a

Quest’aria per tenore, “A te tra tanti affanni”, è stata scritta per la cantata in forma di oratorio Davidde Penitente KV469. L’intera orchestrazione è ricavata da quella della Grande Messa in do minore KV427.

24 marzo 1786

KV491 Concerto (n. 24) per pianoforte ed orchestra in do minore

Si segnala come quello con il più ricco organico, che ne evidenzia il linguaggio espressivo con tinte drammatiche. Secondo tradizione fu in questo concerto l’ultima esibizione da solista presso il Burgtheater del Nostro.

29 aprile 1786

KV492 Le nozze di Figaro

Opera buffa in quattro atti. La prima nata in collaborazione con l’Abate Lorenzo Da Ponte. Libera da qualsiasi commissione potremmo dire che nacque per puro divertimento e soprattutto per la voglia di misurarsi con l’arte operistica italiana.

Richard Wagner così si espresse “Nel Figsro, il dialogo si fa pura musica e la musica stessa diventa dialogo

3 giugno 1786

KV493 Quartetto per pianoforte ed archi in mi bemolle maggiore

Molto particolare l’accostamento strumentale usato in precedenza solo nell’omonima opera KV478.

10 giugno 1786

KV494 Rondò per pianoforte in fa maggiore

E’ presumibilmente destinato ad un dei numerosi, ma non costanti nel tempo, allievi e possiamo dire che testimonia l’inizio per Mozart di una ricerca di denaro contante e soprattutto di pronto utilizzo visto la scarsità delle finanze, dovuto a poca oculatezza delle entrate/uscite

26 Giugno 1786

KV495 Concerto (n. 4) per corno ed orchestra in mi bemolle maggiore

Ultimo di queste opere per lo strumento definito dallo stesso Mozart come “l’infelice strumento” per la Sua particolarità timbrica. Dedicato, come i precedenti al virtuoso salisburghese Ignaz Leutgeb. In questo caso senza una dedica beffarda, ma con la particolarità della partitura con l’utilizzo di inchiostri di vario colore, rosso, verde, blu, nero.

29 maggio 1787

KV521 Sonata per pianoforte a quattro mani in do maggiore

La nascita del pezzo coincide con la dolorosa notizia della morte di Leopold Mozart

14 giugno 1787

KV522 Ein musikalischer Spaß

Caricatura musicale di un’esecuzione bandistica con le peculiarità dei fiati e della loro sonora musicalità. Tonalità in fa maggiore; il sestetto mostra la genialità del Nostro nell’elaborare ed assimilare la tradizione “delle esecuzioni da paese”.

24 giugno 1787

KV523 Lied per soprano e pianoforte in fa maggiore “Abendempfindung”

Fu composto a poche settimane dalla morte del padre Leopold e ne evidenzia, già dal titolo “Sentimento della sera”, l’introspettiva sofferenza provata. Una pagina molto intima. 

24 giugno 1787

KV524 Lied per soprano e pianoforte in mi bemolle maggiore “An Chloe”

Contraltare del precedente esprime più sentimenti leggeri trasformando il lied, dal tono prevalente drammatico, in un’aria-rondò di stile italiano

10 agosto 1787

KV525 Serenata (n. 13) per archi in sol maggiore “Eine kleine Nachtmusik”

Azzardo dire che forse questa sia l’opera più eseguita e forse più facilmente “fischiettabile” di Wolfi? Non c’è una commissione o una genesi e questo porterebbe a credere che sia da definire come un’opera nata per il puro gusto di esibizione del Nostro. 

24 agosto 1787

KV526 Sonata (n. 42) per pianoforte e violino in la maggiore

Ultima composizione del genere pare racchiudere le esperienze precendenti sublimandole verso una pienezza dell’espressione nel dialogo delle parti

28 Ottobre 1787 (a Praga)

KV527 Don Giovanni. Il dissoluto punito

Vero e proprio successo operistico in terra boema, la prima fu a Praga, valsero a Mozart circa mille fiorini di commissioni e la consapevolezza forse, che gli ungheresi apprezzassero ancora di più dei viennesi la Sua Musica.

Per Goethe “Come si può dire che Mozart abbia <composto> il Don Giovani! Una composizione!? Quasi fosse un pezzo di focaccia o un biscotto, fatto di uova, farina e zucchero. E’ una creazione dello spirito, linsieme come il particolare, scaturita d’un sol getto da un solo spirito, permeata da un soffio di vita, che l’aurote non ha eseguita a tastoni, sperimentando, spezzando, così ad arbitrio, ma realizzando quanto gli imponeva lo spirito demoniac del proprio genio, dal quale era posseduto!” 

3 Nov 1787 (a Praga)

KV528 Aria per soprano ed orchestra in do maggiore “Resta, oh cara”

Composta per la voce di Josepha Duschek dalla voce ampia ed espressiva, che ben si addice ai vocalizzi posti in essa. La tradizione riporta come la cantante, esclusa dal cast del Don Giovanni avesse “sequestrato” presso la villa Betramka il Nostro finchè questi non avesse scritto un’aria. Mozart accettò alla sola condizione che venisse eseguita a prima vista dall’amica praghese.

6 novembre 1787

KV529 Lied per Voce (soprano o tenore) con accompagnamento del pianoforte in fa maggiore “Des Kleinen Freidrichs Geburstag”

Il Lied è un omaggio affettuoso fatto a Federico, un giovine fanciullo dell’entourage dei coniugi Duschek

6 novembre 1787

KV530 Lied per soprano e pianoforte in mi bemolle maggiore “ Das Traumbild”

Dedicato a Gottfried von Jasquin; Questa composizione ha un carattere più italiano, molto aereo ed etereo rispetto alla linea espressiva di un Lied Tedesco.

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