Scherzo – Molto vivace – Presto
10’04”
Il movimento ha un tema di apertura, che ricorda quello precedente con un inserimento ritmico dettato dai timpani.
Singolare il posizionamento ritmico/melodico e la scelta di cadenza all’interno di una sinfonia, normalmente posizionato nella parte finale.
Beethoven annota, sul manoscritto, anche una dinamica singolare “più piano che forte” come a richiamare una serenità paragonabile a quella musicata già nella Sesta Sinfonia in fa maggiore op.68 “Pastorale”.
(0’00”-44″) Inizia lo Scherzo: introdotto da una scarica ritmica bruciante di archi in coppia con i timpani, si avvia un fitto fugato, su cui si inserisce reiteratamente lo spunto ritmico iniziale.
(45″-1’31”) Si accresce il contributo dei fiati che introducono una frase parodistica sul motivo saltellante degli archi.
(1’32”-3’33”) Inizia una sorte di Sviluppo delle idee precedentemente espresse: riappare ancora il tema del fugato, ora però parossisticamente spezzato in entrate ravvicinate, siglate a tratti da colpi di timpano in effetto palesemente comico.
(3’34”-5’46”) Trio: a una frase musicale semplice ed agreste dei legni fa da contraltare quella cerimoniosa e solenne degli archi. Le due idee sono più volte riprese e variate timbricamente.
(5’47”-6’25”) La Coda del Trio sfrutta curiosi effetti coloristici: il suono soffuso di un lungo pedale, espresso dal suono degli archi, il tema che risuona solare nella voce dei fiati, l’ondeggiare flessuoso dei violini che sembrano piegare il particolare tessuto armonico.
(6’26”-9’20”) Ripresa del tema che aveva aperto questo movimento e ripetizione del contenuto musicale finora espresso.
(9’21”-10’04”) Coda dello Scherzo: il tempo accelera in uno “stringendo ed improvviso”, come un ricordo affiora per un attimo il tema. Sembra che tutto debba ricominciare da capo, ma in poche battute giunge, deciso e perentorio, il finale del brano.
